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mercoledì 16 novembre 2016

IL BONUS MOBILI SCADE IL 31 DICEMBRE

Caro lettore,  
Si precisa che tutte le informazioni fiscali, di seguito riportate, sono da intendersi ad uso puramente informativo e che non vogliono, in alcuna misura, sostituirsi agli organi preposti all’assistenza, ma certamente agevolare il loro operato.
   
Hai intenzione di ristrutturare casa (fruendo della detrazione del 50%) e non vuoi usufruire del "Bonus Mobili"? ma sei impazzito...

COSA E' IL BONUS MOBILI
Rientra tra le detrazioni fiscali, ossia una riduzione sulle imposte che le persone fisiche pagano allo Stato attraverso la dichiarazione dei redditi (IRPEF).  La detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 10.000 euro (cioè max 500€/l'anno per 10 anni, per una spesa che comunque dovresti effettuare, non male no?). Acquistando arredi, apparecchi di illuminazione o materassi per una spesa inferiore ai 10.000 euro, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute.

La detrazione fiscale viene ripartita in 10 anni, in quote uguali pari a 1/10 per anno.

Il Bonus è esercitabile in qualsiasi negozio, perchè è una detrazione fiscale, pertanto non vi sono negozi convenzionati. Il beneficio si applica ai beni acquistati (purché pagati secondo le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate), indipendentemente dai punti vendita in cui viene effettuato l’acquisto. Non sarà il commerciante ad applicareil “bonus mobili”, ma è il cliente che deve presentare la documentazione relativa all’acquisto, nella sua dichiarazione dei redditi.

CHI SONO I BENEFICIARI DEL BONUS
Tutte le persone fisiche che presentano dichiarazione dei redditi e pagano imposte allo Stato, purché abbiano eseguito un intervento di recupero del patrimonio edilizio di una unità immobiliare. In particolare:
  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori (vedi più avanti). Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo grado
Colui che è esonerato dal presentare la dichiarazione dei redditi (ad esempio perché ho un reddito da pensione inferiore ai 7.500 euro oppure un reddito da collaborazione occasionale inferiore a 4.800 euro), Non ha diritto a godere del bonus mobili.
Le imprese NON hanno diritto al Bonus Mobili, perchè è un’agevolazione fiscale rivolta alle persone fisiche.

PER QUALI LAVORI POSSO RICHIEDERLO?
Il decreto legge del 6 giugno 2013 ha esteso le detrazioni fiscali al 50%, già previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia, anche all'acquisto di arredi. Il principio di fondo della legge è il seguente: nel momento in cui avviene un intervento di recupero del patrimonio edilizio, è possibile sia necessario sostituire anche gli arredi e gli apparecchi di illuminazione. Pertanto anche l’acquisto di questi nuovi beni deve godere di un vantaggio fiscale per il consumatore. Gli interventi di  recupero del patrimonio edilizio che danno diritto al Bonus Mobili, sono quelli di:
  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari.
  • Manutenzione straordinaria (ad esempio ristrutturazione del bagno, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, realizzazione di recinzioni esterne);
  • Restauro e risanamento conservativo effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali (ad esempio l'adeguamento delle altezze del solaio);
  • Ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari (ad esempio apertura di nuove porte o finestre oppure la realizzazione di una mansarda o di un balcone oppure la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda);
  • Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, sempre che sia stato dichiarato lo stato d’emergenza;
  • Interventi di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Ne consegue che, ad esempio, una giovane coppia che compra un appartamento ristrutturato da una cooperativa può usufruire del bonus mobili per l'arredamento del medesimo.

Se non hai eseguito interventi di recupero edilizio, ma hai acquistato solo arredi, ecc. NON puoi  godere del “Bonus Mobili”!
Se hai acquistato arredi per una casa di nuova costruzione, NON hai diritto al “Bonus Mobili”!
Se hai eseguito lavori in casa per il miglioramento delle prestazione energetiche (detrazione fiscale del 65%), NON hai diritto al Bonus.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la Circolare del 2 marzo 2016 che contribuenti che vogliono sostituire la caldaia possono accedere al bonus arredi legato a lavori di ristrutturazione poiché l’intervento è diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento e quindi come tale si qualifica come “manutenzione straordinaria”.
Hai installato sistemi volti al miglioramento della sicurezza domestica (allarmi, porte blindate, grate alle finestre, spioncini alla porta di ingresso, sensori di movimento, montaggio di vetri anti-infortunio, installazione di corrimani etc...), NON hai diritto al “Bonus Mobili” per la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E del 18.09.2013!

Hai tinteggiato le pareti di casa, NON hai diritto al “Bonus Mobili”, perchè manutenzione ordinaria.
Hai sostituito i sanitari, ed è possibile fruire della detrazione, quando la sostituzione dei sanitari sia integrata o correlata ad interventi maggiori come il rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno con innovazione dei materiali, che comporti anche la sostituzione dei sanitari.
Hai rifatto i pavimenti, hai diritto al “Bonus Mobili” solo se la sostituzione è stata effettuata nell’ambito di interventi di ristrutturazione.
Hai sostituito gli infissi esterni, i serramenti o le persiane con altri migliorativi, hai diritto al “Bonus Mobili”!

COME DIMOSTRARE ALL’ERARIO?
Per dimostrare che ho eseguito lavori di recupero del patrimonio edilizio, per i lavori necessitanti di DIA, SCIA o CIL, occorre conservare tale documentazione oltre a quella che attesta l’avvenuto pagamento dei lavori. Se i lavori eseguiti non necessitano di DIA, SCIA o CIL occorre conservare anche dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

ALTRE PARTICOLARITA’
Da comproprietario dell’unità immobiliare al 50% e ho sostenuto interamente le spese per l’intervento di recupero del patrimonio edilizio, hai diritto al “Bonus Mobili”!
Hai eseguito interventi di recupero del patrimonio edilizio su più unità immobiliari a te medesimo intestate, hai diritto al “Bonus Mobili” per ciascuna di esse, per l’acquisto di arredi fino a 10.000 euro, per ciascuna unità immobiliare oggetto di intervento.
Attenzione, l’importo portato in detrazione per il “Bonus Mobili” può essere superiore all’importo portato in detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio! La spesa sostenuta per gli arredi può essere superiore alla spesa sostenuta per la riqualificazione dell’immobile, purché sempre entro il massimale di 10.000 euro.

ARCO TEMPORALE DELL’AGEVOLAZIONE
Le spese per arredi, apparecchi di illuminazione e materassi devono essere entro il 31 dicembre 2016. I pagamenti per gli interventi suddetti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2016. Bada che la data di inizio dei lavori di recupero del patrimonio edilizio deve essere ovviamente antecedente quella di acquisto degli arredi. La data di pagamento dei lavori di recupero del patrimonio edilizio può essere anche successiva, purché sia antecedente la data di inizio lavori.

I BENI CHE GODONO DELL’AGEVOLAZIONE
  • I mobili nuovi di tutte le tipologie, quali a titolo esemplificativo letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, cucine, mobili per bagno, arredi per esterno etc…
  • I grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, laddove sia prevista l’etichetta energetica.
  • Gli apparecchi per illuminazione (a titolo di esempio, lampade, lampadari, appliques…)
  • I materassi
  • I mobili su misura.

I beni esclusi dal Bonus, sono:
I mobili usati o di antiquariato, porte, pavimentazioni, tendaggi, tappeti, tessili per la casa, cornici, oggettistica, ecc. Sono esclusi anche elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni.

Anche il trasporto ed il montaggio di arredi ed elettrodomestici è agevolabile dal Bonus Mobili, purché tali spese siano sostenute con le stesse modalità di pagamento previste per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

MODALITA’ DI PAGAMENTO
Affinché ti sia riconosciuto il “Bonus Mobili”, dovrai pagare tramite bonifico “parlante” oppure, come da recente chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, saranno accettati anche pagamenti effettuati con Carta di Credito o Bancomat, non col contante. Il bonifico è detto “parlante” quando evidenzia la normativa di riferimento quale causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o il numero di partita iva del fornitore. Anche per il pagamento a rate si conferma tale possibilità!

In caso di pagamento con carta di credito o bancomat, occorre farsi rilasciare scontrino fiscale riportante l’indicazione della natura, qualità e quantità del bene acquistato e, preferibilmente, il codice fiscale dell’acquirente. Saranno comunque considerati validi ai fini dell’ottenimento del “Bonus Mobili” anche gli scontrini fiscali senza il codice fiscale dell’acquirente, purché riportanti i dati dell’esercente e natura qualità e quantità dei beni acquistati.

Le spese sostenute dovranno essere documentate attraverso opportuna documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione, di pagamento tramite carta di credito o bancomat, documentazione di addebito su conto corrente), così come le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti. La ricevuta del bonifico dovrà essere conservata unitamente agli altri documenti richiesti, per essere esibita in sede di controllo.

Infine, per beneficiare della detrazione fiscale per l’arredamento, che si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 e Modello Unico Persone Fisiche) i clienti finali potranno avvalersi di servizi d’assistenza fiscale di qualità presso i CAF o i consulenti fiscali.

Tony Locorriere