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lunedì 27 ottobre 2014

TASSAZIONE PLUSVALENZE ORO E METALLI PREZIOSI DA INVESTIMENTO



Innanzitutto, vi rammento che questo articolo è solo indicativo ma per informazioni precise, complete e aggiornate vi consigliamo di rivolgervi  e di far solo affidamento sui professionisti in materia fiscale quali sono i Commercialisti ed, inoltre, che l'acquirente in prima persona, si deve assumere la responsabilità per i pagamenti degli oneri fiscali dei redditi percepiti con la partecipazione al programma EMGOLDEX.

La compravendita di metalli preziosi come i lingotti d'oro dei programmi EmGoldex, possono generare plusvalenze di natura finanziaria che la legislazione italiana sottopone a tassazione con l’applicazione di un’imposta sostitutiva.

La base imponibile di tassazione (art. 68 del TUIR) è determinata dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il suo valore dell'acquisto (Gain o Plusvalenza).

Per determinare la base imponibile delle plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di metalli preziosi, occorre però precisare che, in mancanza della documentazione del costo di acquisto, le plusvalenze sono determinate in misura pari al 25% del corrispettivo della cessione.

Chiaramente non si tratta di facoltà ma di obbligo.

Con riferimento specifico al Modello Unico come vedete nell'immagine in alto, nel caso in esame il modello 2013 per i redditi prodotti nel corso del 2012, il quadro d’interesse è quello denominato "RT". Questo quadro – come leggiamo nelle istruzioni – è composto da quattro sezioni a seconda delle tipologie dei redditi da dichiarare e deve essere compilato per indicare quelli derivanti dalle cessioni di quote di partecipazioni a fondi immobiliari a ristretta base partecipativa, partecipazioni non qualificate, partecipazioni qualificate, obbligazioni e altri strumenti che generano plusvalenze di cui all’art. 67 comma 1 lett. da c) bis a c) quinquies. Le sezioni da considerare sono la II-A e la II-B.

Nella sezione II-A (Plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva del 12,5%)i righi da RT10 a RT20 devono essere utilizzati per il calcolo dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e altri redditi diversi derivanti da partecipazioni non qualificate e da titoli non partecipativi, certificati, valute, metalli preziosi, crediti pecuniari e altri strumenti finanziari, i cui corrispettivi siano stati percepiti nel corso dell'anno precedente. Questa sezione deve essere compilata per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria indicati nell’art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies), del TUIR, realizzate fino alla data del 31 dicembre.

Nel rigo RT11, colonna 2, occorre indicare l’importo complessivo del costo fiscalmente riconosciuto dei titoli, valute, metalli preziosi o rapporti, ovvero del costo rideterminato. Per i metalli preziosi, in mancanza della documentazione attestante il costo di acquisto, indicare il 75% dell’importo del relativo corrispettivo indicato nel rigo RT10.

Nel rigo RT12, colonna 3, va indicata la differenza tra l’importo indicato nel rigo RT10 e l’importo di rigo RT11, col. 2, se positivo.

Nel rigo RT15, il risultato della seguente operazione: RT12, col. 3 – RT12, col. 2 – RT13 – RT14, col. 2.

Nel rigo RT16, l’imposta sostitutiva pari al 12,50 per cento dell’importo di rigo RT15.

Infine, nel rigo RT19, l’ammontare dell’imposta sostitutiva dovuta che è uguale al seguente risultato: RT16 – RT17 + RT18, colonna 2.

Nella sezione II-B (Plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva del 20%), i righi da RT21 a RT30 devono essere utilizzati per il calcolo dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e altri redditi diversi derivanti da partecipazioni non qualificate e da titoli non partecipativi, certificati, valute, metalli preziosi, crediti pecuniari e altri strumenti finanziari, i cui corrispettivi siano stati percepiti nel corso del presente periodo d’imposta con riferimento a plusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria realizzati successivamente al 31 dicembre 2011.

Questa Sezione deve essere compilata dagli enti non commerciali residenti in Italia e dai soggetti non residenti per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria indicati nell’art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies), del TUIR, realizzate a decorrere dal 1° gennaio 2012, per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 20 per cento.

Nel rigo RT22, colonna 3, occorre indicare l’importo complessivo del costo fiscalmente riconosciuto dei titoli,valute, metalli preziosi o rapporti, ovvero del costo rideterminato. Per i metalli preziosi, in mancanza della documentazione attestante il costo di acquisto, indicare il 75 per cento dell’importo del relativo corrispettivo indicato nel rigo RT21.

Nel rigo RT23, colonna 3, va indicata la differenza tra l’importo indicato nel rigo RT21 e l’importo di rigo RT22, col. 3, se positivo

Nel rigo RT26, il risultato della seguente operazione: RT23, col. 3 – RT23, col. 2 – RT24 – RT25, col. 2

Nel rigo RT27, l’imposta sostitutiva, pari al 20 per cento dell’importo di rigo RT26.

Nel rigo RT29, indicare l’ammontare dell’imposta sostitutiva dovuta che è pari al seguente risultato: RT27 – RT28

Queste informazioni, infine, sono state fornite da Emgoldex – Gold Fever Team Italy... Tony

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Tony